Ha preso il via ufficialmente nei giorni scorsi, a Morano Calabro, il progetto “Cultura e Memoria del Pollino”, promosso dal Comune per il tramite dell’Assessorato alle Politiche Giovanili. Sei volontari saranno impegnati nella valorizzazione del patrimonio culturale e dei servizi alla cittadinanza. “Si parte -è scritto in una nota- col presupposto di voler costruire un ponte tra passato e presente, offrendo ai giovani l’opportunità di dedicare un anno della propria vita alla crescita della collettività. La pianificazione delle attività prevede uno sviluppo nell’arco di dodici mesi per un totale di 1145 ore e si articola in tre direttrici fondamentali che abbracciano precisi ambiti strategici, ovvero: memoria, territorio, comunità. Dal punto di vista organizzativo i ragazzi sono collocati in tre settori nevralgici dell’Amministrazione comunale, ciascuno con specifici compiti”. Il primo riguarda la Biblioteca, all’interno della quale 3 volontari si occuperanno della sistematizzazione e catalogazione del patrimonio librario, del supporto al servizio di consultazione e prestito, nonché della realizzazione di eventi quali mostre e presentazioni. Particolare attenzione sarà dedicata alla proposta “Leggere il Futuro”. Il secondo settore è quello dell’Anagrafe e Servizi al Cittadino. Qui, 2 volontari forniranno supporto nell’accoglienza e orientamento dell’utenza, nella digitalizzazione e archiviazione dei documenti. Il terzo e ultimo settore è inerente, infine, al Territorio, Manutenzione e Polizia Locale, con 1 volontario che si dedicherà alla mappatura e documentazione dei luoghi di interesse, alla rilevazione dello stato dei beni pubblici e al supporto logistico durante manifestazioni varie. Un passaggio chiave riveste poi la creazione della “Mappa della Memoria e dei Luoghi di Morano”.
“Il programma non si limita, dunque -si legge ancora- a una semplice occasione di impiego, pur sempre importante per chi cominci ad affacciarsi nel mondo del lavoro, ma si configura quale ampio ed efficace percorso formativo. I giovani saranno infatti coinvolti in iniziative trasversali che spaziano dalla produzione di contenuti foto-video alla raccolta di testimonianze, fino al raccordo con le scuole locali. L’impatto atteso è duplice: da un lato si mira ad aumentare la fruibilità della biblioteca e a rendere maggiormente accessibili le prestazioni municipali; dall’altro si punta a trasferire competenze certificate e utili per crescere a livello personale e professionale. “Riteniamo – affermano il sindaco Mario Donadio e l’assessore Josephine Cacciaguerra i quali, giorni fa, insieme al coordinatore dell’Area Affari Generale dell’Ente, Vincenzo Tamburi, l’assessore Salvatore Siliveri e il consigliere Francesco Soave hanno dato il benvenuto ai volontari -che il Servizio Civile è certamente un aiuto per gli uffici, ma soprattutto, così ci piace dire, costituisce una scommessa sul futuro delle nuove generazioni. Crediamo fermamente nella qualità di questo programma, che ben coniuga, a nostro modo di vedere, una forma di apprendimento remunerato con il senso di appartenenza alla società. I ragazzi avranno la possibilità di istruirsi sul campo, acquisendo nozioni utili per il loro domani, al contempo concorreranno a custodire la nostra storia, la nostra cultura e il nostro patrimonio paesaggistico”. “Se vogliamo -concludono i due amministratori- si può considerarlo a ragione un investimento reciproco: energia e idee fresche donate in cambio di un’esperienza strutturata e ricompensata, che li renderà cittadini più consapevoli e preparati”.