Doveva essere un’esercitazione di routine nella zona di Brčko, a pochi metri dal confine con la Croazia, ed invece si è trasformata in tragedia: il volo dell’elicottero italiano CH-47, impegnato nella missione Eufor Althea sui cieli della città di Gorice, si è interrotto purtroppo nella giornata di ieri. 15 le persone che erano a bordo, quattro purtroppo le vittime. Si tratta del sergente Simone Ruggia, del sergente Claudio Marchesi, del tenente della Croce Rossa Franco Adriano Zecchillo e la sergente della Croce Rossa Laura Procacci. Le due vittime della Croce Rossa sono un medico e un infermiere mentre un terzo membro della Cri – un componente del team di evacuazione medica – è rimasto ferito. Tutta la Croce Rossa piange la scomparsa di due Volontari del Corpo Militare Volontario CRI e dei due militari dell’Esercito Italiano, deceduti a causa del tragico incidente. Lo stesso Comitato di Castrovillari della Croce Rossa si è unito con commozione al dolore delle famiglie che in queste ore stanno vivendo questo dramma. L’importante ruolo sanitario della CRI in determinate missioni è fondamentale per garantire assistenza medica avanzata ed evacuazione sanitaria, compiti poco visibili ma importantissimi.
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Elicottero militare precipitato in Bosnia. Il cordoglio della Croce Rossa
Il Comitato di Castrovillari si è unito con commozione al dolore delle famiglie che in queste ore stanno vivendo questo dramma