Un nuovo passo verso il ripristino della governance ordinaria del Parco Nazionale del Pollino. La Comunità del Parco ha eletto all’unanimità Paolo Francesco Campanella, sindaco di Castelluccio Inferiore, alla propria presidenza e Anna Milione, sindaco di Acquaformosa, alla vicepresidenza. Nel corso della stessa seduta sono stati inoltre eletti i quattro rappresentanti delle amministrazioni locali destinati a far parte del Consiglio Direttivo dell’Ente Parco. Si tratta di Mario Nocito, sindaco di Sant’Agata di Esaro, Domenica Paglia, sindaco di Cersosimo, Franco Mazzia, sindaco di Terranova di Pollino, e Anna De Gaio, sindaco di Castrovillari. Le elezioni assumono un particolare rilievo per il futuro assetto istituzionale del Parco. Da un lato restituiscono piena operatività alla Comunità, organismo di rappresentanza delle amministrazioni locali; dall’altro consentono di compiere un passaggio fondamentale nel percorso di ricostituzione del Consiglio Direttivo dell’Ente, attualmente amministrato dal commissario straordinario Luigi Lirangi.
Il percorso proseguirà con la nomina degli altri quattro componenti del Consiglio Direttivo, secondo le procedure previste dalla legge 394/1991, e successivamente con la nomina del Presidente dell’Ente Parco. «Esprimo grande soddisfazione per questo risultato, che rappresenta un passaggio cruciale nel percorso verso il ripristino della governance ordinaria del Parco Nazionale del Pollino – dichiara il commissario straordinario Luigi Lirangi –. L’elezione del presidente e della vicepresidente restituisce piena funzionalità alla Comunità del Parco, mentre la designazione dei quattro rappresentanti delle amministrazioni locali costituisce un primo, fondamentale passo per la ricostituzione del Consiglio Direttivo. Con il completamento delle successive nomine e l’individuazione del Presidente, l’Ente potrà finalmente tornare a disporre dei propri organi ordinari di governo. È un risultato importante per il Parco e per tutte le comunità che ne fanno parte. Al presidente Paolo Francesco Campanella, alla vicepresidente Anna Milione e ai quattro rappresentanti eletti nel Consiglio Direttivo rivolgo i miei più sinceri auguri di buon lavoro, con l’auspicio che il dialogo e la collaborazione tra le istituzioni possano accompagnare questa nuova fase della vita del Parco».
Il nuovo presidente della Comunità del Parco, Paolo Francesco Campanella, subentra a Renato Iannibelli, sindaco di San Costantino Albanese, e guiderà per i prossimi cinque anni l’organismo che riunisce le rappresentanze istituzionali del territorio protetto, distribuito tra Basilicata e Calabria. Campanella ha accolto l’elezione sottolineando il valore della fiducia ricevuta e la responsabilità di rappresentare le esigenze delle comunità locali, a partire dalle difficoltà che quotidianamente affrontano i piccoli Comuni. «Da sindaco conosco le difficoltà dei piccoli Comuni e le aspettative delle nostre comunità. Dobbiamo riprendere un dialogo che vada oltre i confini amministrativi e regionali, ascoltare le esigenze reali dei territori e trasformarle in proposte concrete da portare nelle sedi istituzionali competenti», ha dichiarato il neo presidente. Campanella ha inoltre ringraziato i sindaci e le sindache per la fiducia accordata, il suo predecessore Renato Iannibelli e il commissario Lirangi per il lavoro svolto, insieme ai presidenti delle Regioni Basilicata e Calabria, Vito Bardi e Roberto Occhiuto, per il sostegno alla ripresa dell’attività della Comunità del Parco.
La Comunità del Parco rappresenta una sede istituzionale di confronto tra le amministrazioni del territorio e l’Ente. Attraverso le proprie funzioni consultive e propositive contribuisce alle scelte che riguardano la pianificazione, la gestione e lo sviluppo economico e sociale dell’area protetta. Il Pollino comprende 56 Comuni, 24 in Basilicata e 32 in Calabria, un territorio nel quale la tutela della biodiversità e del paesaggio si accompagna alle sfide dello spopolamento, dell’occupazione, del turismo e della qualità della vita delle popolazioni residenti. Le elezioni segnano dunque non soltanto una ripresa dell’attività della Comunità del Parco, ma soprattutto un avanzamento concreto nel percorso istituzionale che dovrà condurre alla ricostituzione degli organi ordinari di governo dell’Ente.