Un esercito di sedicenni formati e pronti a «riconoscere l’emergenza» e «agire con prontezza» in caso di necessità, soprattuto quando in caso di arresto cardiaco i minuti per salvare una vita sono davvero pochi. Nella seduta della Terza Commissione del Consiglio regionale della Calabria è stata esaminata la proposta di legge di iniziativa dei consiglieri regionali Riccardo Rosa e Vito Pitaro recante “Disposizioni per la promozione della formazione dei giovani che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età nelle tecniche di Basic Life Support and Defibrillation (BLSD)”.
Il testo, che muove nel solco delle competenze regionali in materia di organizzazione delle attività formative e di promozione della cultura sanitaria, mira a favorire l’accesso dei ragazzi ai percorsi già esistenti e accreditati, senza introdurre nuovi oneri a carico del bilancio regionale. L’iniziativa si inserisce in un quadro normativo nazionale che, a partire dalla legge 3 aprile 2001, n. 120, ha aperto alla formazione specifica del personale non sanitario per l’utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici in ambiente extraospedaliero. La proposta dei consiglieri regionali di Noi Moderati intende rendere più concreta e capillare la formazione dei cittadini, a partire da una fascia di età particolarmente ricettiva e presente nei contesti scolastici, sportivi e sociali. Diffondere queste competenze tra i giovani che hanno compiuto sedici anni significa preparare una generazione di cittadini in grado di agire in caso di necessità, trasformando scuole, palestre e luoghi di aggregazione in punti di maggiore sicurezza per l’intera comunità.
La legge non crea nuovi corsi a carico della Regione né prevede contributi o strutture aggiuntive, ma si limita a promuovere l’accesso ai percorsi già organizzati dagli enti accreditati secondo la normativa statale e regionale vigente, e a incoraggiare protocolli d’intesa con l’Ufficio scolastico regionale, le aziende sanitarie, le università e gli enti del Terzo settore. Il superamento dei corsi continua a dare luogo al rilascio dell’attestato previsto dalla disciplina in vigore. In questo modo il provvedimento si colloca come strumento di sostegno concreto all’attuazione della legge 120/2001 e, più in generale, alla cultura del primo soccorso, senza gravare sulle risorse pubbliche e valorizzando il sistema formativo già operativo in Calabria. Il Presidente della terza commissione Angelo Brutto ed i colleghi componenti della commissione hanno discusso la proposta di legge che sarà valutata nella sua prossima seduta.