Si ferma con l’auto su una strada di campagna, apre lo sportello e con l’accendino innesca un incendio. L’azione del presunto piromane non sfugge all’occhio elettronico dei droni dei Carabinieri Forestali che da giorni, sul Pollino, indagavano per dare un volto a chi ha innescato i roghi che hanno distrutto centinaia di ettari di vegetazione. L’uomo, un 56enne di Morano Calabro, è stato arrestato in flagranza per il reato di incendio boschivo doloso.
Un uomo di Cleto è stato denunciato per incendio boschivo doloso grazie alle indagini dei Carabinieri Forestale che hanno utilizzato una attività info – investigativa utilizzando le immagini video messe a disposizione dagli operatori della Control Room inerente l’operazione “Tolleranza Zero” della Regione Calabria
Le maggiori criticità si registrano nei comuni di Corigliano, Mirto, Rossano, Calopezzati, Pietrapaola e Mandatoriccio, dove si segnalano allagamenti, smottamenti e difficoltà alla viabilità. A Crosia sono state evacuate a scopo precauzionale 80 persone a causa di una frana che interessa le case popolari.
L’inchiesta della Procura di Pistoia ha permesso di eseguire misure cautelari a Cassano allo Ionio e a Capannori in provincia di Lucca, inserendo nel fascicolo decine di indagati in tutta Italia. Sequestrate 650 confezioni di farmaci
I Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale hanno condotto una indagine che ha permesso di scoprire e smantellare un sodalizio criminale che rubava reperti archeologici nei parchi di Scolacium, antica Kaulon e Capo Colonna. Due persone sono finite in carcere e nove agli arresti domiciliari
La droga era nascosta in alcuni container che trasportavano prodotti surgelati provenienti dall’America Latina. Il controllo dei militari della Guardia di Finanza di Reggio Calabria e del personale dell’Agenzia delle Dogane ha permesso di intercettare il carico illegale all’interno dell’area portuale di Gioia Tauro. Sequestrati 154 panetti di cocaina purissima per un peso complessivo di 175 chilogrammi. Carico di droga che avrebbe fruttato 30 milioni di euro se immesso sul mercato.
Cinque persone sono ritenute responsabili a vario titolo di sfruttamento di lavoratori stranieri, lesioni personali colpose aggravate dalla violazione delle norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro e subappalto non autorizzato. Eseguite 19 perquisizioni delegate dalla Procura di Biella in 8 Regioni. Le fiamme gialle ispezionano anche la Calabria.
Quindici arresti tra Lombardia e Calabria per un traffico internazionale di cocaina dal Sudamerica. Coinvolti esponenti di ‘ndrine e un clan satellite dei Di Lauro. Misure cautelari personali (12 in carcere e 3 ai domiciliari) nei confronti di appartenenti all’associazione criminale che a vario titolo hanno diretto, finanziato e organizzato un traffico internazionale di sostanze stupefacenti dal Sudamerica.
I militari del Comando Provinciale Catanzaro della Guardia di Finanza, con la collaborazione del Servizio Centrale I.C.O. Roma e del Comando Provinciale Cosenza, hanno dato esecuzione ad un’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dal Tribunale di Catanzaro – Sezione G.I.P. – G.U.P., su richiesta della Procura della Repubblica di Catanzaro – Direzione Distrettuale Antimafia, con cui è stata disposta la custodia in carcere nei confronti di due soggetti, marito e moglie originari di Acquappesa e residenti a Cetraro, per i quali il GIP ha ritenuto sussistere gravi indizi di colpevolezza per la commissione di reati di usura ed estorsione, aggravati dal metodo mafioso.