22:32

Festa della donna L’Aiga visita le carceri femminili

Visto

28 Volte

VINO CALABRESE

La Dop Terre di Cosenza stringe alleanza con la ristorazione: al via formazione sul territorio

Primi appuntamenti a Rende, il 6 marzo, e poi a San Giovanni In Fiore e Trebisacce il giorno seguente

Da inizio marzo prenderà il via l’azione di formazione rivolta ai ristoratori calabresi per fornire tutti gli strumenti necessari per conoscere meglio le caratteristiche dei vini del territorio vitivinicolo cosentino, per poterli meglio comunicare all’esigente nuovo consumatore. Ad annunciarlo è il Consorzio dei vini Terre di Cosenza. Tale azione si realizzerà attraverso mini corsi durante i quali saranno trattati diversi argomenti tra cui tecniche di degustazione, gestione della cantina, servizio e abbinamento cibo/vino, per consentire di esaltare al massimo le caratteristiche dei piatti e dei vini che li dovranno accompagnare e per far conoscere da vicino i vini e le aziende Terre di Cosenza. Particolare attenzione sarà rivolta al racconto del territorio, per fornire all’operatore tutte le informazioni utili a costruire un efficace story-telling da comunicare al cliente, per rendere più accattivante la proposta e stimolare il consumo.

“E’ un’occasione unica per formarsi e per formare il proprio personale di sala, per fare sistema e per prepararsi all’accoglienza di turisti e appassionati che sempre più numerosi arriveranno nei prossimi anni in Calabria, ricercando soprattutto bei territori, buon cibo, buon vino, esperienze da vivere e raccontare”, fanno sapere i protagonisti. Il Consorzio di tutela e valorizzazione dei vini Terre di Cosenza DOP riunisce la maggioranza delle aziende vitivinicole della provincia. Il percorso di valorizzazione dei vini e del territorio avviato già diversi anni fa sta ora producendo i suoi frutti e i nostri vini, in particolar modo il “Magliocco” sono oggi sempre presenti nella carta dei vini dei migliori ristoranti.

“Questa ricchezza di produzione è diventata negli anni un elemento di attrazione per gli appassionati di vino e per gli enouristi, che sempre più di frequente scelgono di visitare la nostra provincia. L’arrivo del prestigioso Consours Mondial de Bruxelles, nel maggio 2022, rappresenta la prova di quanto il nostro territorio stia diventando attrattivo per gli appassionati di buon cibo e buon vino che vogliono vivere esperienze di degustazione e visita dei nostri luoghi. Il patrimonio territoriale che dai contadini arriva fino alle tavole, con esperienze e saperi che si incrociano, si sovrappongono e si completano, rappresenta una ricchezza che il consumatore vuole scoprire nella sua interezza e che potremo comunicare solo se sapremo agire come Sistema”, affermano dal consorzio Terre di Cosenza DOP che si è fatto promotore di un’iniziativa mirata a creare interazioni e scambi tra i diversi operatori che entrano nel complessivo mondo della proposta enogastronomica ed enoturistica del territorio.

Accanto alle azioni di comunicazione e promozione in atto, rivolte al mercato dei consumatori e mirate a valorizzare il marchio Terre di Cosenza DOP e ad attrarre enoturisti sul territorio, si darà a breve il via ad azioni informative specifiche rivolte agli operatori Ho.Re.Ca; allo stesso tempo, altre azioni informative saranno rivolte alla stampa e agli studenti degli istituti alberghieri, futuri professionisti dell’enogastronomia. “In tal modo, speriamo di avviare un rinnovamento nella proposta enogastronomica, che diventerà sempre più espressione dell’intero sistema territoriale e dunque in grado di competere con le proposte dei territori più evoluti in questo senso”.

Potrebbe interessarti

Servizi Video

24 Maggio 2022 - 22:45
Ambiente

Pollino su due ruote: inaugurato il nuovo tratto di ciclovia Campotenese – Morano Calabro

31 Maggio 2022 - 22:43
Cultura

Cultura e turismo: il villaggio Aldiana diventa una galleria d’arte

31 Maggio 2022 - 22:44
AttualitàCultura

Giudecche di Calabria: l’ebraismo nuovo attratto turistico

6 Giugno 2022 - 22:41
AmbienteSport

L’imperticata ritrova il suo re: Paolo Colonna vince la Marathon degli aragonesi