Non c’è tregua per i Laghi di Sibari. Nella giornatadi oggi il Crati ha nuovamente rotto gli argini riversando nella località turistica una nuova ondata. Il livello del fiume infatti era salito nel corso della giornata a circa 4 metri ed in mattinata e le piogge sono andate avanti per ore. Per gli esperti era inevitabile che una nuova situazione critica potesse verificarsi nel tardo pomeriggio di oggi e così è stato.
Ancora emergenza dunque, con la situazione strettamente monitorata dalla Protezione civile regionale. L’argine pare abbia ceduto nella parte più a sud vicino alla foce: il fiume avrebbe aperto un fronte di diversi metri per via di due ondate di piena, una intorno a mezzogiorno e un’altra nel tardo pomeriggio. La piena, intorno alle 18, superava i 4 metri e, secondo le informazioni , si manterrebbe stabile da diverso tempo: un segnale che viene accolto come positivo dagli osservatori. Prosegue senza sosta quindi il lavoro dei soccorritori e di tutti coloro impegnati da diversi giorni sui luoghi maggiormente colpiti della sibaritide che oggi hanno visto anche la visita ufficiale del Capo Dipartimento nazionale Fabio Ciciliano insieme al Presidente Roberto Occhiuto.
