Quindici liste in campo per le elezioni regionali in Calabria del 2025 nella circoscrizione nord, quella che abbraccia l’intera provincia di Cosenza a sostegno dei tre candidati alla presidenza: Roberto Occhiuto presidente uscente e dimissionario che si candida per il centro destra, Pasquale Tridico europarlamentare che giuda lo schieramento progressista del centro sinistra e il candidato di Democrazia sovrana popolare  Francesco Toscano.  Saranno in totale 135 gli aspiranti consiglieri che ambiscono ad uno scranno di Palazzo Campanella. A margine del verdetto sancito dalle urne saranno 9 gli eletti, a cui potrebbero aggiungersi altri tre seggi scattati grazie al premio di maggioranza. Tre le coalizioni in campo: quella di centrodestra guidata dal presidente dimissionario

Come funzionano le elezioni regionali in Calabria

E’ la legge n°1 del 2005 a regolamentare le elezioni regionali in Calabria, tramite un sistema proporzionale, che prevede premio di maggioranza e soglia di sbarramento e che di fatto compone il Consiglio regionale del Presidente della Giunta regionale e trenta consiglieri. Tre le circoscrizioni indicate: nord (provincia di Cosenza), sud (comuni della Città metropolitana di Reggio Calabria), centro (province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia). Rispettivamente eleggeranno nove, sette e otto consiglieri, mentre gli altri sei verranno assegnati con metodo maggioritario, in base all’esito dei resti proporzionali su scala regionale.
La legge regionale stabilisce che, nel caso in cui la coalizione vincente ottenga attraverso il sistema proporzionale almeno 15 seggi, le vengano assegnati ulteriori 3 posti in consiglio (mentre altri 3 sono riservati all’opposizione). Se invece non raggiunge la soglia dei 15 seggi, i seggi aggiuntivi diventano 6. La distribuzione di questi ulteriori seggi all’interno della coalizione a cui vengono assegnati segue poi un criterio proporzionale.

Il sistema che regola le elezioni regionali in Calabria introduce due livelli di sbarramento. Restano escluse dalla distribuzione dei seggi le liste circoscrizionali che, pur collegate a una lista regionale capace di superare l’8%, non abbiano raccolto almeno il 4% dei voti complessivi validi a livello regionale.

Come si vota

La votazione per l’elezione del Consiglio regionale avviene su un’unica scheda. La scheda reca, entro un apposito rettangolo, il contrassegno di ciascuna lista circoscrizionale, affiancato da due righe riservate all’eventuale indicazione delle preferenze. Alla destra di tale rettangolo è riportato il nome e cognome del candidato alla carica di presidente della Giunta regionale cui la lista circoscrizionale è collegata.

L’elettore esprime il suo voto per una delle liste circoscrizionali tracciando un segno nel relativo rettangolo, e può esprimere uno o due voti di preferenza, scrivendo il cognome, ovvero nome e cognome, di uno o due candidati compresi nella lista medesima. Nel caso di espressione di due preferenze, esse devono riguardare candidati di sesso diverso della stessa lista, pena l’annullamento della seconda preferenza. Qualora l’elettore esprima il suo voto soltanto per una lista circoscrizionale, il voto si intende validamente espresso anche a favore del candidato alla carica di Presidente della giunta regionale cui la lista prescelta è collegata.