Siamo ai titoli di coda ormai di una avventura durata dodici anni. Tra alti e bassi, tra notai e ripetute vittorie elettorali, Mimmo Lo Polito traccia un bilancio di ciò che è stato il suo percorso da Primo cittadino di Castrovillari. Lo fa come spesso ha fatto, ossia con numeri e documenti che rendono più chiaro lo stato attuale del paese e il sio modo di governare la città. C’è un unico rimpianto per lui “ non aver aperto una sede staccata dell’università a Castrovillari” per il resto, come il motto che lo ha contraddistinto “avanti”. Tanti anni di guida della città che lasciano da un punto di vista umano “l’aver impresso una svolta in termini di rapporti politici. Perché mai vi è stata fibrillazione o rivendicazione e l’aver improntato l’azione amministrativa al rispetto dei ruoli senza mai interferire con i responsabili dei servizi e con gli appalti”.
In bocca al lupo a chi raccoglierà la sua eredità. Luca Donadio, Leonardo Graziadio, il candidato del centrodestra (Lo Prete?) e quello del centro sinistra che potrebbe uscire finalmente oggi dalla famosa triade proposta saranno per ora i suoi successori. Si vedrà. Per adesso per Mimmo Lo Polito è “doveroso” traferire in uno scritto, ma soprattutto con documentazione fotografica, “quanto fatto”. La prima cosa che andrà pubblicata “sarà la delibera della Corte dei Conti del 2012, settembre giorno 6, che esaminando il bilancio consuntivo del 2010 lo dichiarava non veritiero, definiva l’ente strutturalmente deficitario (dissesto). Perché il tempo affievolisce i ricordi e molti confondono i ruoli su chi ha portato l’ente al dissesto e chi lo ha dichiarato”. Poi Lo Polito indicherà ciò che lascia in eredità. “In primo luogo un ente non più in dissesto con una cassa di 6 milioni di euro di attivo. E progetti importanti già finanziati”. Ed ecco un elenco dettagliato di progetti, finanziamenti, lavori per milioni di euro che vengono illustrati “Tante attività che qualificano l’offerta sociale, culturale e di aggregazione giovanile. E poi ancora il Palazzetto dello Sport, 𝐢 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐯𝐢𝐚 𝐏𝐨𝐥𝐢𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭𝐢𝐯𝐨 su una struttura da destinare ad abitazioni a favore di donne vittime di violenza e centri di aggregazione giovanile, 𝐢 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐯𝐢𝐚 𝐒𝐢𝐛𝐚𝐫𝐢 da destinare, il piano terra, a centro appoggio diurno ed il primo piano ad abitazioni per donne detenute con figli minori, i lavori di consolidamento nella Civita per 𝟓,𝟓 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨, Piazza Gallo e tanto altro scrive Lo Polito che probabilmente nei prossimi giorni sarà per il PD il prescelto a provare a dare continuità amministrativa a questa città.