Grande fervore politico in queste ore nella città del Pollino che a breve dovrebbe ufficializzare tutti i suoi protagonisti. In attesa di svelare l’ultimo tassello del puzzle di questa attesa competizione elettorale (per il centro destra sempre più diviso manca ancora il nome del candidato a Sindaco, ndr), c’è chi utilizza i social per ufficializzare la propria candidatura al civico consesso. Giovanni Visciglia, Stefania Graziadio, Melania Spinicci e Ivan Donadio, sono alcuni dei cittadini che hanno ufficializzato la loro scelta in sostegno di Luca Donadio e del suo movimento “Civicamente”. Un movimento che in queste ore ha acquisito anche il sostegno di Eugenio Salerno.
L’ex segretario cittadino della Lega, ultimamente vicino e promotore in Calabria di “Futuro Nazionale” di Vannacci, ha scelto di stare affianco al candidato sindaco del movimento Civicamente. «Mi candiderò a sostegno di Luca Donadio, candidato sindaco di un movimento civico nato dal basso. Ne riconosco coraggio, determinazione e credibilità: ha annunciato – per primo – la sua candidatura e da mesi sta lavorando con concretezza per costruire un futuro alla nostra città» scrive Salerno in una nota stampa nella quale definisce la scelta del candidato a Sindaco «chiara, priva di quelle ambiguità che hanno allontanato i cittadini dalla politica, non fondata sulle ambizioni personali o sulle divisioni altrui».
Salerno ha scelto da che parte stare, deluso dal centrodestra e polemico con il governo di centrosinistra. «I cittadini sono delusi e stanchi» afferma e bacchetta il centrodestra per «le continue divisioni interne» che ancora non hanno portato al nome di un candidato che doveva uscire da Forza Italia «come da mandato dato dalla coalizione». Tutto ciò non è avvenuto come ricorda Salerno che parla di «gravità politica» di «chi doveva guidare il percorso e indicare la direzione» e non lo ha fatto «confondendo, rinviando e creando scomposizione e frammentazione» riferendosi al coordinatore provinciale di FI . Un «astuto» lavoro scrive Salerno che «rischia di riconsegnare il Comune nelle mani del solito PD».
Per questa ragione – conclude Salerno – «sento di non poter prendere parte a queste dinamiche deleterie e divisive né di potermi prestare a giochetti di «falso potere» che nulla hanno a che vedere con l’interesse e lo sviluppo della nostra città». Ora bisognerà capire la strada che vorrà percorrere “Civicamente” che in più di una occasione ha ribadito l’estraneità ai partiti e ai suoi protagonisti.