L’azienda Tenuta del Travale, a Rovito nella presila cosentina, è stata insignita del premio Angelo Betti che ogni anno, nel corso del Vinitaly, viene assegnato alle aziende o istituzioni che, attraverso il proprio impegno professionale o imprenditoriale, contribuiscono in modo significativo allo sviluppo qualitativo della viticoltura e dell’enologia nei rispettivi territori. E’ stata la segnalazione dell’assessorato all’agricoltura guidato da Gianluca Gallo a tracciare il profilo di candidatura per l’azienda calabrese premiata insieme ad altre 21 esperienze produttive italiane in rappresentanza delle altre regioni del Paese.
Tenuta del Travale si è distinta negli anni come realtà produttiva che nasce come atto di pensiero prima ancora che come impresa agricola. Matilde e Carlotta sono la nuova generazione che affianca i genitori Nicola Piluso e Raffaella Ciardullo (che ricopre anche il ruolo di delegata regionale della Fivi) fondatori di una realtà che sposa un progetto imprenditoriale che afferma la Calabria come terra di misura, eleganza e profondità, lontana da narrazioni stereotipate e capace di esprimersi attraverso vini di elevata qualità.
Il vino per l’azienda diventa strumento di autentica lettura del territorio, utilizzando i vitigni autoctoni per uno stile produttivo che riflette una visione etica e culturale che mette il vino al centro di una espressione del tempo e della terra. Per l’assessore Gianluca Gallo Tenuta del Travale incarna «una Calabria contemporanea, capace di affermarsi con sobrietà, autorevolezza e profondità nei contesti nazionali e internazionali» esprimendo attraverso un progetto familiare come «coerenza, passione e fedeltà all’identità possano trasformare un sogno culturale in una realtà di prestigio».
L’azienda ha ottenuto nel corso degli anni prestigiosi riconoscimenti nazionali ed internazionale e diverse pubblicazioni su riviste di settore. Tra le ultime la copertina del Gambero Rosso dove si ritrae una delle figlie dei titolari come richiamo all’articolo di approfondimento dell’azienda e un focus sulla Calabria, considerata ormai la nuova terra da scoprire del vino italiano. Alcune delle etichette inserite tra i “vini rari” e Cinque Grappoli di Bibenda, solo per citare alcuni dei riconoscimenti ottenuti.