“L’ Europa è un processo della storia”. E’ questa un’affermazione contenuta all’interno di “Rinascimento europeo”, l’ultima fatica letteraria del parlamentare del Partito Democratico, Gianni Cuperlo, che è stata presentata stamani a Castrovillari nella Sala consiliare del Palazzo di Città, gremita per l’occasione. All’iniziativa, coordinata da Pasquale Pandolfi, responsabile delle attività culturali dell’Associazione “Kontatto Production”, sono intervenuti, oltre all’autore, anche il sindaco, Mimmo Lo Polito e Peppino Aloise, già parlamentare della Democrazia Cristiana.
“Il libro di Cuperlo -afferma Aloise – si legge molto gradevolmente”. Secondo Cuperlo -aggiunge l’ex esponente della DC- “l’Europa nasce quando si rompono il velo dell’Impero romano ed i rapporti con l’Oriente e finisce dove non ci sono più i valori dell’Europa”. A spiegare i contenuti del libro è lo stesso autore. Bisogna partire dice Cuperlo, da questa domanda. “In quale capitolo della storia siamo precipitati?”. “Stiamo attraversando -prosegue- un tempo relativamente breve e complesso, che ci mette di fronte a novità destinate ad incidere sulla vita dei nostri figli e dei nostri nipoti”. “Non avremmo mai pensato -dichiara il rappresentante del PD-, per chi appartiene alla nostra generazione, ad una parabola della più grande democrazia mondiale, ovvero gli Usa”,
Secondo Cuperlo, i dazi imposti da Donald Trump, la minaccia di annette la Groenlandia, non sono le uniche questioni. “C’è un’idea della democrazia -dice- profondamente alterata, rispetto a quella che ci ha consegnato l’Europa, dopo la Seconda Guerra mondiale”. “L’integrazione politica dell’Europa -sostiene Cuperlo- nasce proprio da quella grande carneficina, in cui il nazionalismo l’ha fatta da padrone”. “Artefice del miracolo laico di pacificazione è stata -aggiunge- la politica, in particolare tre uomini: Schumann, Adenaeur e De Gasperi che, fra di loro, parlavano in tedesco. Non è un dettaglio, perché non si può conoscere la storia, senza conoscere la questione tedesca”. Per l’esponente del partito di Elly Schlein- “l”Europa oggi è sottoposta ad un attacco, perché vede un’aggressione ai suoi valori che proviene non solo dalla sponda atlantica, ma anche dal suo interno”. “Il vicepresidente americano, Vance in un discorso disse che L’Europa aveva fallito perché era rimasta prigioniera dei suoi valori, che oggi più che mai bisogna difendere Per fare questo, serve -afferma Cuperlo- un buon programma di governo, ma, soprattutto, un pensiero più forte di quello che oggi anima le destre”. Durante il secondo conflitto mondiale -ricorda l’autore- i docenti dell’Università di Cambridge, i docenti facevano la guardia sui tetti di uno dei più antichi atenei del mondo, che era divenuto il bersaglio dell’aviazione tedesca e, servendosi, dei badili cercavano di buttare dal tetto le bombe incendiarie, sganciate dagli aerei della Luftwaffe, prima che prendessero fuoco. “Se oggi -conclude Cuperlo- dal cielo piovono (metaforicamente n.d.c.) bombe incendiarie, bisogna impugnare il badile per allontanarle”.