22:19

RIUNITO IL COMITATO ORDINE E SICUREZZA Prefettura, intensificati i controlli nel periodo natalizio

15:49

DENUNCIATO TITOLARE DI UNA AZIENDA Mormanno. Sequestrati oltre 10 quintali di prodotti caseari

13:49

TRASFERITO IN OSPEDALE PER ACCERTAMENTI Ritrovato l’anziano disperso ad Acquaformosa nella giornata di ieri

17:13

IN PROGRAMMA DAL 4 AL 14 SETTEMBRE Grande attesa per i-Fest International Film Festival

13:13

SI E' SPENTO IERI NELLA SUA CASSANO Ci lascia Cosimo Bruno, decano dei giornalisti calabresi

15:24

CHIEDONO UNA RIVISITAZIONE DELLA DELIBERA Le preoccupazioni dei tirocinanti del Comune di Castrovillari

13:00

PRESENTATO IL RICCO PROGRAMMA La rinascita del PD parte dalla Festa dell’Unita’

0:08

CASTROVILLARI AZZURRA La grande festa del Napoli club

14:49

OPERAZIONE DELL'ARMA A CASTROVILLARI Tentata truffa ad anziana. Arrestato un uomo di origine campane

19:38

LAMEZIA PROMOSSA IN SERIE D Castrovillari che delusione. Ko anche con il Rende

10:23

INTERVENTO DI FRATELLI D'ITALIA Carenza di organico per il Commissariato di Castrovillari

21:12

ORDINE DI SFILATA Carnevale, sono 11 i gruppi in concorso

21:17

AL VIA I FESTEGGIAMENTI Castrovillari incorona il suo Re Burlone

0:07

INCORONATA QUESTA SERA Sofia Lampis è la nuova Miss Carnevale

15:03

VISITA AI BAMBINI DI PEDIATRIA Castrovillari, i Supereroi arrivano dal cielo

22:13

GIOCHERA' NEL GIRONE CAMPANO Basket serie C, la Pollino si presenta ai suoi tifosi

17:52

OGGI SI E' RIPARTITI Buon anno scolastico a tutti

14:53

I-FEST INTERNATIONAL FILM FESTIVAL Dopo Frassica al Castello Aragonese arriva Raoul Bova

19:14

DAL 29 AGOSTO AL 1 SETTEMBRE Tutto pronto per Civita Nova Radicarsi

18:47

ARRESTATO AUTOTRASPORTATORE Spezzano Albanese, sequestrati 150 chili di droga

22:50

MEZZI AEREI IN AZIONE Incendi. Fiamme a Castrovillari e S.Basile

17:08

MARA PARISI VINCE TRA LE DONNE Antonio Vigoroso vince la Marathon degli Aragonesi

11:39

PROGETTO DI COMUNICAZIONE Morano Calabro, piccoli giornalisti per un giorno

18:36

INTERVENTO DELLA POLIZA PENITENZIARIA Castrovillari, detenuto appicca fuoco in cella

13:47

VIGILI DEL FUOCO IN AZIONE Camion si ribalta sull’A2 tra Frascineto e Sibari

11:07

L'OPERAZIONE DI POLIZIA La droga dei cinesi nel territorio delle ndrine

17:23

INIZIATIVA DELL'ASSOCIAZIONE COMMERCIANTI Tutti in piazza per i Gemelli DiVersi

11:41

ATTIVITA' DEI CARABINIERI Castrovillari: cocaina in casa, arrestato

19:58

ACCORPATE ANCHE SCUOLE MEDIE ED ELEMENTARI Dimensionamento scolastico. Castrovillari può diventare un caso

22:02

CELEBRATA A CASTROVILLARI E LAINO BORGO Festa dell’albero: il futuro della natura nelle mani dei bambini

15:26

PANCRUSCO AI SAPORI DEL POLLINO Per Natale arriva il panettone salato di Piero De Gaio

20:29

FESTIVAL DEL CORTOMETRAGGIO Castrovillari film festival, ecco i vincitori

15:17

UNA STORIA INIZIATA NEL LONTANO 1993 La Centrale nel Parco. Facciamo chiarezza

22:40

OPERATIVI NEI PROSSIMI GIORNI Ospedale, in arrivo 8 medici cubani a Castrovillari.

14:49

PERDITA RETE IDRICA Sospensione erogazione acqua

7:51

VALORIZZAZIONE TERRITORIALE Nasce la rete museale della Sibaritide e del Pollino

22:32

Festa della donna L’Aiga visita le carceri femminili

Visto

438 Volte

VERDETTO FINALE

Tentata estorsione mafiosa per impedire trasferimento di cavalli: la Cassazione rende definitive le condanne

Confermata la responsabilità penale per Bevilacqua e Rubino. La vicenda riguardò un imprenditore di Frascineto, titolare di un centro ippico, per non adempiere alo sgombero di una mandria di trenta capi di bestiame da un’area di proprietà del municipio di Campo Calabro

Dichiarati inammissibili dalla Cassazione i ricorsi proposti da Leonardo Bevilacqua (due anni e sei mesi) e Gaetano Rubino (un anno e 8 mesi, pena sospesa) contro la sentenza della Corte d’appello di Catanzaro che, il 18 marzo 2025, aveva confermato le condanne per concorso in tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso nei confronti di un imprenditore di Frascineto, titolare di un centro ippico, per non adempiere alo sgombero di una mandria di trenta capi di bestiame (cavalli, poni e asini) da un’area di proprietà del municipio di Campo Calabro. Con la decisione depositata all’esito dell’udienza del 25 novembre 2025, la seconda sezione penale ha ritenuto manifestamente infondate tutte le doglianze difensive, ribadendo i limiti del giudizio di legittimità e la solidità dell’impianto motivazionale dei giudici di merito.

Il fatto finito in tribunale

La vicenda giudiziaria ha avuto origine da un “messaggio” inviato dall’imputato Dario Arcudi, originario di Campo Calabro, alla persona offesa. Gaetano Rubino avrebbe fatto da tramite per recapitare il “pizzino mafioso”, grazie al rapporto di conoscenza con Leonardo Bevilacqua, ritenuto vicino agli “zingari” di Cosenza. Quest’ultimo, a sua volta, era stato contattato da Francesco Paiano di Oppido Mamertina. Arcudi, volendo salvare la sua attività imprenditoriale, aveva esclamato che «i ciucci di Campo Calabro non si toccano». Gli equini secondo quanto accertato dalle indagini della Squadra Mobile di Cosenza, sostavano da tempo all’interno dell’area pubblica senza il pagamento di un canone. Per questo motivo dal Comune di Campo Calabro era partito l’ordine di sgombero, affidato all’imprenditore di Frascineto che aveva vinto una regolare gara d’appalto per espletare quel servizio. Le indagini della Squadra Mobile di Cosenza, avevano permesso di confermare l’esistenza di una sequela di contatti avvenuti nel periodo incriminato (Arcudi-Paiano, Paiano-Bevilacqua, Bevilacqua-Rubino). L’inchiesta inoltre aveva certificato i rapporti di conoscenza pregressa fra le tre diverse coppie, documentando altri tentativi di boicottaggio del trasloco degli animali operati da Arcudi.

Non a caso, quest’ultimo si sarebbe rivolto all’uomo incaricato di trasportare i cavalli a Cosenza, convincendolo a sottrarsi a quel compito. E poi, quando l’imprenditore parte offesa in questa vicenda aveva deciso di rinunciare all’incarico per questione personali, sempre lui sarebbe arrivato a contattare il nuovo custode per chiedergli di non immischiarsi nella vicenda.

Il ricorso delle difese

Rigettati dalla corte tutte le motivazioni sulle ricostruzione delle responsabilità prodotte dalle difese dei condannati in via definitiva. Particolarmente significativa è la conferma, da parte della Cassazione, dei criteri applicativi dell’aggravante del metodo mafioso. La Corte ribadisce che tale aggravante può sussistere anche in assenza di una struttura mafiosa formalmente organizzata, essendo sufficiente che la violenza o la minaccia assumano forme e modalità tipicamente mafiose, idonee a incutere timore e a coartare la volontà della vittima. Nel caso in esame, il contenuto del messaggio e il contesto ambientale hanno giustificato pienamente il riconoscimento dell’aggravante.

Con la declaratoria di inammissibilità, la Corte ha condannato entrambi i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e al versamento di 3mila euro ciascuno in favore della Cassa delle ammende.

Potrebbe interessarti

Servizi Video

12 Dicembre 2025 - 15:02
AttualitàCronaca

Sgominata rete di tombaroli al servizio della ‘ndrangheta, 11 arresti tra Calabria e Sicilia

12 Novembre 2025 - 12:30
Cronaca

Droga nascosta nei contrainer tra le scatole di prodotti surgelati: maxi sequestro a Gioia Tauro

15 Ottobre 2025 - 9:50
Cronaca

Caporalato e appalti pubblici: operazione della Guardia di Finanza nei confronti di 5 persone

14 Ottobre 2025 - 16:59
Cronaca

Maxi operazione antidroga tra Milano e la Locride: sgominata rete ‘ndrangheta-camorra da 18 milioni di euro