Ultimamente la Casa Circondariale di Castrovillari è stata più volte al centro dell’attenzione mediatica a seguito di eventi che hanno visto protagonisti in negativo alcuni detenuti. L’ultimo nella giornata idi eri quando un detenuto ammesso ai benefici previsti dagli articoli 20-ter e 21 dell’Ordinamento Penitenziario e impiegato in lavori di pubblica utilità presso il Tribunale di Castrovillari, si è allontanato arbitrariamente dal posto di lavoro, configurando di fatto il reato di evasione. In serata è stato poi rintracciato e arrestato grazie ad un’imponente attività di ricerca estesa su tutto il territorio e condotta dalla Polizia Penitenziaria in stretta sinergia con le altre Forze di Polizia e coordinata dalla Procura castrovillarese.
La Segreteria Locale del SAPPE, rappresentata dai dirigenti sindacali Gaetano Maurmo, Leonardo De Santis e Biagio Angelo Severino ha espresso oggi vivo apprezzamento e pieno riconoscimento per l’operato di tutto il personale. Al contempo, il sindacato ribadisce la necessità, non più rinviabile, di maggiori tutele e potenziamenti degli organici, affinché simili episodi non diventino il prezzo da pagare per un sistema penitenziario sempre più sotto pressione.
L’operazione è stata resa possibile grazie all’elevata professionalità e alla capacità investigativa del personale, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Castrovillari, del Comandante di Reparto della Casa Circondariale, Dirigente di Polizia Penitenziaria Carmine Di Giacomo, del Vice Comandante, Commissario Maria Luigia Mirabile, e sotto la supervisione del Direttore dell’Istituto, Giuseppe Carrà.
Nei giorni scorsi un altro caso aveva interessato la Polizia Penitenziaria del carcere castrovillarese quando un detenuto aveva aggredito un agente in servizio. Dopo aver appreso dell’avvenuto episodio, la Garante della Casa Circondariale di Castrovillari Tina Zaccato si è recata presso l’istituto per accertarsi delle condizioni di salute dell’Assistente Capo che ha subito l’aggressione e poi per incontrare i rappresentanti del Sindacato Sappe
Sono in media 2000 all’anno le aggressioni registrare a danno degli agenti di Polizia Penitenziaria nelle carceri italiane. Questo denota e sottolinea un sistema al collasso dove è necessario l’intervento della politica. Al momento nella C.C. di Castrovillari si contano 199 detenuti per una capienza regolamentare di 122 posti. La garante sottolinea l’accento sul tasso di sovraffollamento, dato incidente sulla vita lavorativa dei dipendenti all’interno del carcere e sulla qualità dello sconto della pena che porta a situazioni estreme. Nel carcere di Castrovillari anche la sezione femminile non vive una situazione indenne al sovraffollamento; su 17 posti regolamentati, sale infatti a 30 il numero delle detenute presenti in istituto per un organico di 104 agenti effettivi su 124 previsti e dove ad oggi, visto il problema del sovraffollamento, ce ne vorrebbero sicuramente di più anche per evitare situazioni di burn-out tra gli agenti che di più, sono toccati dal sistema carcere e detentivo.
Da sociologa, la Garante del carcere di Castrovillari Tina Zaccato tiene molto al dato numerico dell’istituzione cui è designata e non perde di mira anche il numero dei suicidi. Ne sono stati registrati circa 80 nell’anno 2025, di cui uno degli ultimi dell’anno appena passato, proprio lo scorso 26 dicembre. C’è bisogno di un intervento non solo a livello locale, ma del Governo e del Parlamento per un intervento immediato che veda l’attuarsi di una nuova stagione di riforme per garantire condizioni di detenzione rispettose dei diritti umani in modo da contrastare casi del genere. La garante ha incontrato in mattinata anche alcuni insegnanti del CPIA che lavorano all’interno del carcere informandosi sui progetti in itinere.
“E’ necessario un incremento dei corsi di formazione professionali, del lavoro all’esterno per i detenuti che possono accede a questa misura e di un sistema di comunicazione efficace che metta in relazione l’interno con l’esterno ed anche il livello istituzionale”.
Visto il dato emergente e la situazione al collasso, bisogna pensare in primis alle condizioni di vita dei detenuti in relazione al sovraffollamento, da questo ne deriva lo stato di salute di tutto il sistema penitenziario e del lavoro degli agenti e del personale civile al suo interno
“Esprimo ancora una volta piena solidarietà all’agente aggredito, augurandogli una pronta guarigione. La violenza all’interno degli istituti penitenziari non è un fatto ordinario e bisogna pensare agli agenti in servizio negli istituti. La garante presto terrà un incontro con tutte le sigle sindacali presenti in istituto e presto vorrà incontrare anche i lavoratori dell’ambito sanitario che lavorano all’interno”. L’ambito sanitario è un altro ambito delicato in tutta la Calabria ed anche all’interno degli istituti di pena e bisogna pensare anche a questi lavoratori. Da RSA della FLC CGIL e con l’esperienza del suo lavoro a scuola, la Zaccato dà molta importanza al mondo sindacale all’interno degli ambiti lavorativi ed il suo ruolo, non prescinde mai da un’attenzione dedicata ai lavoratori. La stessa Zaccato ha concluso la sua nota augurandosi che venga fatto al più presto un tavolo tecnico a livello locale, provinciale, in una provincia dove in 4 istituti penitenziari è presente solo una garante su 4 carceri ed a livello regionale.