Non è stato un buon risveglio per il sindaco di Altomonte, Giampietro Coppola. Ieri sera, infatti, a seguito dei lavori della Commissione e su richiesta del Prefetto di Cosenza, il Ministro Piantedosi ed il Consiglio dei Ministri ha deciso di sciogliere il nostro Comune per sospette infiltrazioni mafiose. Una decisione che il primo cittadino del borgo famoso per le sue strategie di turismo e attrattiva culturale nel nord Calabria respinge a formula piena. «Ritengo questa decisione ingiusta e non motivata, e basata su situazioni non reali e non corrispondenti al vero. E che soprattutto danneggia tanto l’immagine di Altomonte» ha spiegato in uno scritto diffuso alla stampa e tanti cittadini.
«Oggi è un giorno brutto per Altomonte. Ed il più brutto della mia vita come Sindaco del nostro paese». «Personalmente – ha continuato – torno ad essere un cittadino comune, non sono più il Sindaco ma sono e resto ciò che tutti sapete e conoscete. Ringrazio tutte e tutti gli amministratori di oggi e di ieri, i dipendenti comunali e ogni persona che ha collaborato con me in questi anni per fare crescere Altomonte. E chi ha sempre creduto in noi e ci ha sostenuto. Da adesso ogni mio sforzo ed ogni mia energia è destinata a difendere l’onore, l’ immagine e l’onestà di Altomonte, degli Altomonte e di noi Amministratori dal 2019 ad oggi in ogni sede giudiziaria possibile perché la verità venga ristabilita».
Sa bene che il percorso che lo attende sarà complesso e delicato. «Saranno giorni difficili – aggiunge – ma io credo sempre ed ancora nella giustizia e nella forza della verità . In attesa di ulteriori notizie e delle motivazioni del provvedimento – per conoscere le quali ci vorranno alcuni giorni – mi fermo qui. Entro poche ore arriverà il Commissario prefettizio che resterà almeno per 18 mesi. Più ci saranno le elezioni. Vedremo come andranno le cose. Un forte abbraccio a tutte e tutti e grazie sempre per ciò che avete fatto per me e per noi come amministratori».