Le criticità di organico che interessano i commissariati di Pubblica Sicurezza della Provincia di Cosenza «anziché migliorare peggioreranno ulteriormente» secondo quanto riportato nello schema di decreto per la costituzione del nuovo presidio di Polizia di Diamante. Lo afferma con chiarezza il segretario provinciale del Siulp Cosenza, Ezio Scaglione, che sebbene saluti «favorevolmente» l’istituzione del nuovo commissariato dopo la soppressione del posto fisso di Polizia di Cetraro, fa notare che lo schema della distribuzione degli organici in un territorio (quello cosentino ndr) ampio e variegato anche in termini di geografia criminale, resti praticamente invariato nelle sue criticità di forze operative, che anzicchè aumentare, vengono soltanto redistribuite sul territorio senza nessuna aggiunta di personale.
La problematica delle funzioni operative sotto dimensionate nella provincia di Cosenza erano state già segnalate nel giugno scorso da una nota stampa del Siulp. Problematiche che sono rimaste uguali ai mesi estivi e che consegnano una carenza di personale nei commissariati di Castrovillari, Paola e Rossano. Ma la nuova sede di Diamante della Polizia di Stato “deprederà” la Questura di Cosenza di oltre 50 unità operative, mettendola «definitivamente in ginocchio» commenta Scaglione.
Iniqua distribuzione del personale
Secondo il referente del Siulp Cosenza lo schema di dotazione di personale e le modalità di assegnazione per il costituendo commissariato di Diamante «non ci convince» perchè «è iniquo nella distribuzione del personale; non garantisce elevati standard di sicurezza su tutto il territorio provinciale; svuota drammaticamente l’organico della Questura di Cosenza, già in sofferenza; è un’operazione a costo zero, poiché al nuovo Commissariato di P.S. verrà assegnato personale già in servizio in Questura; non prevede incrementi di organici in nessun Ufficio della provincia, nonostante le ben conosciute gravi carenze».
Anche la previsione di assegnare la direzione del Commissariato di P.S. di Diamante (che deve essere organizzato ed avviato alle attività operative) ad un funzionario del ruolo direttivo (Commissario o Commissario Capo) e no ad un appartenente al ruolo dirigenziale (Vice Questore Aggiunto o Vice Questore) come previsto per gli altri Commissariati di P.S., «è una scelta incomprensibile e insensata». Senza contare che i commissariati di P.S. di Castrovillari e di Paola «continuerebbero ad operare con le gravi difficoltà» già esposte in passato «non riuscendo nemmeno a garantire il servizio di Volante c.d. h24, mentre il Commissariato di P.S. di Corigliano, elevato al rango di prima fascia e finalmente diretto da un Primo Dirigente della Polizia di Stato, «resterebbe demansionato di circa un quarto rispetto alle dotazioni organiche degli omologhi presidi di Gioia Tauro, Siderno e Lamezia Terme».
Per tali profonde motivazioni il Siulp preannuncia «la richiesta di esame congiunto dell’intero schema di decreto del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza».