Il destino li aveva fatti incontrare, innamorare, e forse sognare di costruire un futuro insieme. E poi li ha traditi, nel pieno dei loro anni migliori, facendoli trovare idealmente uniti in un abbraccio mortale tra le lamiere accartocciate e fumanti dell’auto nella quale viaggiavano nel freddo di un’alba maledetta che li ha visti “nascere in cielo”. Era insieme, come tante altre volte, stanotte quando la Fiat Panda sulla quale viaggiavano con altri due amici, si è scontrata violentemente con una Alfa Romeo Mito. Un impatto che non ha lasciato scampo ai due giovani fidanzati, originari di Cassano allo Jonio, dove lavoravano e vivevano insieme alle loro famiglie.
Chiara Garofalo di 20 anni, aveva festeggiato il suo compleanno appena due giorni fa. Il suo fidanzato Antonio Graziadio di 21 anni era impegnato come elettricista. Nel gravissimo incidente che li ha visti coinvolti all’incrocio della Ss 106 con la strada degli Stombi, erano insieme ad altri due giovani del luogo, uno dei 16 anni e l’altro di venti, ricoverati a Cosenza in condizioni gravi. E’ per loro che adesso la città Jonica, già scossa e rimasta attonita di fronte a tanto dolore, si aggrappa per sperare in un loro ritorno a casa, sani e salvi.
L’allarme scattato poco dopo le 4 del mattino ha immediatamente attivato la macchina dei soccorsi. Sul posto sono giunti tempestivamente i Vigili del Fuoco di Castrovillari ai quali è toccato il drammatico e difficile compito di estrarre i corpi dalle lamiere deformate dell’auto dopo diverse ore dall’impatto. I Carabinieri in forza alla Compagnia di Cassano hanno delimitato l’area del sinistro e avviato i rilievi tecnici. Le dinamiche che hanno portato al micidiale scontro, avvenuto all’incrocio semaforico, sono ancora al vaglio degli inquirenti, che dovranno ricostruire l’esatta successione degli eventi.
La notizia della morte dei due fidanzati ha gettato nello sconforto e nel dolore l’intera comunità cassanese e le famiglie delle vittime. Il drammatico risveglio di questa mattina riaccende il dibattito sulla pericolosità della SS 106, un’arteria ribattezzata “strada della morte” che sembra non riuscire a scrollarsi di dosso questa tragica nomea che la accompagna da troppo tempo.
A raccontare lo sgomento di una città ferita le parole del Sindaco Gianpaolo Iacobini che in un pensiero affidato ai social ha scritto: «E’ una giornata buia, nonostante il sole. Una giornata di dolore, tragica. Difficile da raccontare, ancor più da capire. Una volta ancora, Cassano in lacrime piange i suoi figli troppo presto strappati alla vita. Nel silenzio, una preghiera per Chiara e Antonio, ed un abbraccio alle loro famiglie. E nel silenzio tratteniamo il respiro, per gli altri due giovani rimasti gravemente feriti»