Ennesima intimidazione ai danni di un Comune, in Calabria. Questa volta è accaduto a Seminara, in provincia di Reggio Calabria, dove quest’oggi è stata rinvenuta una bombola di gas davanti al Municipio. L’episodio ha destato forte preoccupazione nella comunità locale, subito messa in sicurezza, grazie all’intervento tempestivo dei Vigili del Fuoco e dei Carabinieri. Con parole ferme e decise, il sindaco Giovanni Piccolo ha condannato l’atto, ribadendo che né lui né la sua squadra si lasceranno intimidire.
«Nella notte – scrive Piccolo – ignoti hanno compiuto un gesto vile e irresponsabile, depositando una bombola di gas davanti alla porta del Comune. Si tratta di un atto vergognoso, che condanniamo con fermezza e che non intimidirà in alcun modo la nostra azione amministrativa. L’amministrazione comunale – prosegue il primo cittadino – continuerà con determinazione sulla strada tracciata: quella della legalità, della trasparenza e del servizio alla comunità». Dal canto suo, il sindaco ha espresso «un sentito ringraziamento ai carabinieri e ai Vigili del Fuoco, intervenuti tempestivamente e con grande professionalità, evitando conseguenze ben più gravi. Un ringraziamento particolare – aggiunge Piccolo – va anche ai cittadini che, con senso civico, hanno segnalato immediatamente l’accaduto. Il sottoscritto, in qualità di sindaco, informerà personalmente la cittadinanza sugli sviluppi della vicenda, nel segno della massima trasparenza e della fiducia reciproca che ci lega come comunità».
«La nostra città saprà reagire con unità e coraggio – conclude il sindaco – perché nessuna intimidazione potrà fermare il cammino della legalità e del bene comune». Sostegno al sindaco e all’amministrazione comunale è giunto dal parroco di Seminara, don Domenico Caruso, che ha definito l’accaduto «un gesto che lascia l’amaro in bocca».