La prognosi resta riservata, non è ancora fuori pericolo ma i medici del Bambino Gesù di Roma, dove è arrivato con un volo militare dalla Calabria, hanno espresso segnali di speranza e fiducia sulla ripresa del bimbo di 4 anni travolto da una trave mentre giocava nell’area comunale di Vibo Valentia. Il piccolo resta stabile ma i medici romani hanno dichiarato che decisivo è stato l’intervento dei medici dello Jazzolino. Ad esprimersi in tal senso è stato il responsabile dell’Area rossa dell’ospedale romano, Corrado Cecchetti, in stretto contatto con l’equipe di Chirurgia dello Jazzolino che ha operato il bimbo dopo il grave incidente.
Il piccolo era arrivato in condizioni disperate con una vasta emorragia interna che l’equipe del primario Franco Zappia, è riuscita a fermare.
«Hanno effettuato un intervento tempestivo e altamente professionale che poi ci ha permesso di intervenire con una seconda delicata operazione», ha riferito il medico del Bambino Gesù al Vescovo della diocesi di Mileto Nicotera Tropea, Attilio Nostro, che si trovava a Roma per il Giubileo della zona pastorale di Vibo Valentia.
A Roma il piccolo dovrà subire diversi interventi. Troppo presto per dichiararlo fuori pericolo, ma i medici nutrono la fondata speranza che possa stare bene. Il vescovo è rimasto accanto ai genitori del piccolo tutta la giornata di sabato, mentre in sala operatoria l’equipe del Bambino Gesù effettuava un nuovo intervento.