Continua la drammatica situazione della sanità del Pollino-Esaro, costellata di disservizi, da insufficienti condizioni di offerta sanitaria, sia ospedaliera che territoriale e dalla cronica mobilità passiva, che costringe una moltitudine di cittadini a cercare assistenza sanitaria per ricoveri, diagnosi e cure verso strutture sanitarie extraregionale. A denunciarlo è Carmine Zaccaro, presidente dell’associazione politico-culturale “G. Salvemini”, che richiama l’attenzione sulle persistenti difficoltà del sistema sanitario locale e sulle ricadute dirette per i cittadini.
Secondo Zaccaro, la situazione dell’ospedale “Ferrari” di Castrovillari resta particolarmente complessa. L’ospedale “Ferrari” di Castrovillari, con bacino d’utenza di oltre 60mila abitanti, risulta avere il rango di nosocomio spoke, che significa che dovrebbe dare risposte sanitarie ai casi di media-alta complessità clinico-assistenziale, in quanto dotato dei necessari requisiti strutturali, funzionali, organizzativi, qualitativi e quantitativi. In realtà, da troppo tempo, ormai, il “ Ferrari” è privo di u.o.c. di primo piano, carente di personale medico e parasanitario ed è sottodimensionato nei posti letto, in rapporto a mille abitanti, per come dettano le norme.
Il presidente dell’associazione “G. Salvemini” evidenzia come da tempo l’ospedale sia privo di unità operative complesse di rilievo, presenti una carenza strutturale di personale medico e sanitario e disponga di un numero di posti letto inferiore agli standard previsti in rapporto alla popolazione. Una condizione che, a suo avviso, alimenta la mobilità sanitaria passiva e costringe molti cittadini a rivolgersi a strutture extraregionali per cure e ricoveri.
Alle difficoltà ospedaliere si affianca una medicina territoriale “pressoché inesistente”. Gli investimenti previsti dalla Missione 6 del PNRR, destinati a rafforzare l’assistenza sul territorio, non avrebbero ancora prodotto risultati tangibili, nonostante la prossima scadenza delle risorse disponibili.
Tra le proposte avanzate dall’associazione vi è il potenziamento dell’AFT di via Dolcedorme, a Castrovillari. L’obiettivo sarebbe dotare la struttura di apparecchiature diagnostiche e di personale medico-infermieristico, rendendola operativa per otto ore al giorno, sette giorni su sette, a beneficio di tutta la popolazione.
In tal modo afferma Zaccaro – si contribuirebbe a decongestionare il pronto soccorso del “Ferrari”, che in alcuni giorni non è in grado di offrire adeguata assistenza agli ammalati, nonostante lo spirito di abnegazione di medici, infermieri e o.s.s., a causa, appunto, del sovraccarico di lavoro che grava sul personale in perenne defict di organico. Il neo-direttore generale dell’ASP di Cosenza, Vitaliano De Salazar, pensa di fare meglio del suo predecessore? In verità, non occorrerebbe molto – conclude Zaccaro.
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