Visita a sorpresa ieri mattina della segretaria nazionale del Partito Democratico, Elly Schlein, nei territori della Sibaritide colpiti dall’esondazione del fiume Crati. La segretaria è stata accompagnata nel sopralluogo istituzionale, da sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, e dal sindaco di Cassano all’Ionio, Gianpaolo Iacobini. Insine a lei i vertici regionali del partito, il segretario regionale del Pd, Nicola Irto, il deputato Nicola Stumpo la consigliera regionale, Rosellina Madeo, Ernesto Allecci, capogruppo al consiglio regionale e dal segretario provinciale, Matteo Lettieri.
La leader ha incontratodelle famiglie e verificato i danni provocati nei luoghi simbolo di questo doisastro ambientale. Ai giornalisti, Schlein non ha usato giri di parole: “La situazione è drammatica. Ci tenevamo a venire di persona perché solo guardando negli occhi chi ha perso tutto si comprende l’urgenza dell’agire”. La segretaria ha osservato i punti in cui l’argine del Crati è collassato, plaudendo all’opera del primo cittadino cassanese, Gianpaolo Iacobini, ma soprattutto ringraziando pubblicamente il lavoro dei volontari, della Protezione Civile, dei Vigili del Fuoco e delle forze dell’ordine. “Abbiamo incontrato famiglie che hanno avuto 80 centimetri d’acqua in casa», ha raccontato con amarezza. “Ho parlato con una signora che è stata alluvionata due volte negli ultimi vent’anni. Perdere tutto due volte è un trauma che le istituzioni non possono ignorare. Non dobbiamo far perdere la fiducia nello Stato”. Il cuore della che dichiarazione che Elly Schlein ha inteso rilasciare è stato però politico e programmatico, con un appello che supera gli schieramenti: “Siamo qui per metterci a disposizione delle forze di governo, pur essendo all’opposizione. Quando accadono queste tragedie bisogna lavorare insieme”. La segretaria del Pd ha sottolineato un dato economico allarmante: “in Italia si spende oggi quattro volte di più per riparare i danni delle emergenze rispetto a quanto si investe in prevenzione. Questa è una storia lunga, non nasce con questo governo, voglio essere chiara», ha precisato, «ma con la crisi climatica in atto non possiamo più aspettare. Serve un grande piano nazionale di prevenzione del dissesto idrogeologico che dissemini il Paese di cantieri per la messa in sicurezza, valorizzando le competenze tecniche che già abbiamo e creando lavoro di qualità”.