Una riforma costituzionale che «non incide sull’indipendenza del Pm né sull’obbligatorietà dell’azione penale» ma «necessaria» per dare corpo ad una «battaglia di civiltà» intravista e iniziata già dal presidente Silvio Berlusconi e oggi arrivata a compimento con il quesito referendario sulla separazione delle carriere ormai pronta per essere votata. E’ la sintesi dei contenuti politici introdotti ieri nella sezione di Forza Italia a Castrovillari con l’iniziativa – inserita nel calendario degli appuntamenti nazionali – “Giorno della giustizia negata” che da avvio di fatto alla opera di sensibilizzazione in vista del referendum sulla Giustizia.
Ad alternarsi al tavolo degli interventi – moderati dal nostro direttore responsabile, il giornalista Vincenzo Alvaro – il capogruppo in consiglio comunale Sara Zicari, il commissario straordinario di Forza Italia Carlo Lo Prete, e il consigliere regionale Elisabetta Santoianni, i quali a più voci hanno sottolineato l’importanza della campagna referendaria ma anche la “storicità” di una riforma che tutela «cittadini, giudici e pubblici ministeri». Era il 1994 quando l’allora premier Silvio Berlusconi fu raggiunto da un’avviso di garanzia mentre presiedeva a Napoli la conferenza internazionale sulla criminalità. Un episodio che è lo spunto per Forza Italia per celebrare la “giustizia negata” e ribadire il peso degli errori giudiziari che ogni anno colpiscono tanti cittadini. I dati diffusi dal dipartimento nazionale giustizia e affari costituzionali del partito azzurro esprimono il valore del peso sociale che questo comporta: nel 2024 sono stati quasi 1300 i cittadini che hanno chiesto la riparazione per errori giudiziari che li hanno riguardati, il 45,6% dei quali sono terminati con un accoglimento favorevole.
Per quanto attiene le entità delle riparazioni per ingiusta detenzione, risultano pervenute al Ministero dell’Economia e Finanze nell’anno 2024 n. 552 ordinanze da parte delle Corti di Appello, mediante le quali le Corti hanno disposto il pagamento di € 26,9 milioni. Un danno economico dal pesante fardello per l’economia dello Stato e dal peso sociale rilevante che Forza Italia ritiene si possa limitare anche con l’approvazione della separazione delle carriere in ambito giudiziario.
La separazione delle carriere può produrre almeno cinque benefici concreti, hanno spiegato ieri i rappresentanti di Forza Italia: il controllo più rigoroso e indipendente delle richieste cautelari, con minore ricorso a misure non necessarie e motivazioni più analitiche; filtri più severi sull’utilizzo di elementi probatori fragili o non corroborati, grazie a un giudice meno esposto al bias di conferma; culture professionali distinte: il PM diventa finalmente, ai sensi dell’art.111 Cost., parte a tutti gli effetti e il giudice è finalmente libero da condizionamenti; responsabilità chiare per esiti e tempi delle fasi processuali, con minore “zona grigia” organizzativa; migliore percezione pubblica di imparzialità, che deve “apparire” oltre che essere.
L’iniziativa di ieri è solo l’inizio di un percorso di animazione culturale e attenzione mediatica rispetto ai temi della riforma della Giustizia che la sezione di Castrovillari produrrà nel tempo, in vista del voto referendario, avvalendosi anche della consulenza e del sostegno di giuristi e tecnici della materia. L’obiettivo è quello di arrivare preparati al voto, rendendo consapevoli i cittadini della scelta costituzionale che si va ad affrontare nell’interesse di tutti.