C’è una cosa che la dirompente forza della natura non potrà mai distruggere: è il cuore solidale che cittadini e associazioni calabresi spalancano ogni volta che si ripete un’emergenza. Purtroppo in queste settimane troppo spesso la Calabria in diverse province ha visto case allagate, strade cadere sotto la forza delle piogge che sottolineano la fragilità di un territorio segnato dal dissesto idrogeologico, aziende e singoli cittadini rimanere senza nulla. O quasi.
Ma ad ogni disastro il cuore pulsante della solidarietà si è riattivato, come a voler dimostrare che l’emergenza non avrà mai la meglio sul senso civico e compartecipazione che simili eventi innescano e alimentano. Così anche in queste ore drammatiche per Sibari, Lattughelle e il territorio di Cassano allo Jonio da più parti la vicinanza, non solo ideale ma anche materiale, si è materializzata con l’arrivo di volontari della Protezione civile ma anche con l’invio di materiale di ogni genere per sopperire alle mancanze di chi è stato costretto ad abbandonare le abitazioni per sfuggire alla invasione di acqua e fango.
Affianco alla macchina dei soccorsi che è stata immediata e ha consentito, nei primi drammatici momenti, di evacuare e mettere in sicurezza i residenti delle contrade agricole interessate dall’ondata di piena, contestualmente si sono innescati meccanismi di solidarietà e raccolta beni di prima necessità per quanti hanno registrato gravi danni alle proprie abitazioni. A Sibari la generosità dei calabresi, su impulso di associazioni e cittadini, ha consentito la raccolta non solo di alimenti ma anche di vestiario. Stamane, un nuovo e accorato appello è stato lanciato dalle pagine del Comune di Cassano.
Le indicazioni del Comune
«A seguito della ricognizione dei beni già ricevuti, per continuare a supportare la popolazione in difficoltà abbiamo bisogno di ulteriori donazioni dei seguenti generi alimentari: scatolame vario (legumi, tonno, carne, verdure), salsa di pomodoro, pasta, biscotti, latte a lunga conservazione, merendine confezionate, posate di plastica, pannolini, carta igienica, prodotti per l’igiene personale (spazzolini, dentifricio, sapone) e ancora intimo per uomo, donna e bambino».
«Ogni contributo è fondamentale per garantire un aiuto concreto alle famiglie colpite», si legge ancora nella comunicazione. Le derrate alimentari e gli altri prodotti dovranno essere portati alla sala convegni di Sibari.
Nel frattempo – fa sapere l’amministrazione guidata dal sindaco Gianpaolo Iacobini – in contrada Lattughelle, «angeli del fango all’opera nelle case, scuole, chiesa e attività commerciali».