Una buona notizia, sul fronte della depurazione nel comprensorio del Pollino. A Castrovillari è stato, infatti, sottoscritto il contratto d’appalto per l’adeguamento e l’ottimizzazione dello schema depurativo cittadino: a firmare l’accordo il Consorzio Integra, impresa aggiudicataria, e il subcommissario alla depurazione Antonino Daffinà. L’intervento, del valore complessivo di 26,5 milioni di euro (circa 19,5 milioni per lavori e 7 milioni per somme a disposizione) dovrà essere completato entro 20 mesi. Grazie al ribasso di gara del 19,1%, il costo effettivo dei lavori scende, però, a circa 16,1 milioni. Ben 22 le imprese che hanno preso parte alla gara. L’iter è stato accelerato dalla struttura commissariale guidata da Fabio Fatuzzo e, per la Calabria, da Antonino Daffinà: progetto esecutivo approvato in primavera e aggiudicazione in autunno.
Obiettivo dichiarato: superare la procedura d’infrazione comunitaria legata al sistema depurativo e risolvere una criticità storica del territorio. Va detto che l’intervento rientra nell’Accordo di Programma Quadro“Depurazione delle Acque”, del 2013. Il progetto iniziale prevedeva 8 milioni di euro, poi rimodulati fino all’attuale importo complessivo, grazie anche alle risorse FSC 2021-2027. Il nuovo sistema servirà un’area vasta comprendente Castrovillari, Civita, Frascineto e San Basile. Tra gli interventi, da rimarcare, il completamento della rete fognaria di Castrovillari (San Rocco) e la realizzazione di una nuova rete fognaria per la zona sud del centro del Pollino, afferente al nuovo depuratore di Camarelle. Tutt’altro che trascurabile pure la realizzazione di condotte più significative, in caso di piogge, che funzioneranno a gravità. Nel centro di San Basile, poi, verrà messa a punto la condotta di collegamento tra la fognatura esistente e il depuratore progettato, oltre a dieci impianti di sollevamento: quattro realizzati ex novo, gli altri sei completamente ristrutturati. Interventi previsti pure su cinque depuratori. Oltre all’adeguamento degli impianti di Castrovillari (San Rocco), Civita e Frascineto, ne saranno realizzati due, del tutto nuovi, tra Castrovillari (Camarelle) e San Basile. “E’ evidente – ha dichiarato Tonino Daffinà, nel sottoscrivere il contratto di aggiudicazione con l’impresa appaltatrice – che la struttura subcommissariale abbia in modo concreto contribuito a smuovere le acque, rispetto ad un’opera di estrema complessità, su una delle aree più vaste e delicate della nostra regione”. “In questo caso, porteremo a termine -ha aggiunto- un’opera complessa ma fondamentale di migliorare il sistema della depurazione in Calabria con l’obiettivo di venire a capo della procedura d’infrazione dell’Ue, ma soprattutto per dare respiro ad aree interne della nostra regione, che presentano serie necessità sul fronte dello smaltimento dei fanghi”. “L’intervento di Castrovillari, peraltro, rappresenta -ha concluso Daffinà- un nuovo significativo passo in avanti, sul territorio cosentino, la provincia più vasta della nostra Calabria, che ci vede impegnati su diversi fronti, da San Giovanni in Fiore a Mongrassano”.