Ci sono atti che lasciano attoniti chi li subisce. Atti di inciviltà che colpiscono quel “bene comune” che dovrebbe essere patrimonio di ognuno e motivo d’orgoglio per la società civile. Ed invece dobbiamo purtroppo registrare l’ennesimo atto vandalico nei confronti di un bene comune in città. E’ accaduto questa notte, così come era già successo nei mesi scorsi, quando ignoti hanno danneggiato la stele di “Largo Filpo, davanti lo stadio Mimmo Rende, ricordiamo inaugurata il 22 aprile del 2023 per omaggiare i fratelli pionieri del calcio locale Luigi e Carlos Filpo. Anche in questa seconda occasione ignoti hanno preso di mira la stele spezzandola e lasciandola a terra.
Un gesto che lascia increduli e amareggiati coloro i quali credono in una società civile fondata anche sul ricordo di chi per questa città si è sempre speso. «Il gesto compiuto durante la notte con la distruzione della targa che recava i nomi di Carlos e Luigi Filpo merita sicuramente grande biasimo – afferma Mimmo Lo Polito sindaco della città – Il problema, però, è di carattere più ampio perché con un solo gesto si distruggono beni collettivi ed al contempo la storia dello sport, visto il merito che ha portato all’intitolazione dello spazio pubblico avanti il polisportivo ai fratelli Filpo. Occorre, probabilmente, un nuovo patto sociale per eliminare in radice questi gesti vandalici di chi non ha proprio il senso del valore delle cose e delle persone che rappresentano».
Rubini (Polisportiva): «atti vandalici che mortificano la memoria di grandi personaggi»
La notizia dell’atto vandalico perpetrato ai danni della stele che ricorda i fratelli Filpo, Luigi e Carlos, è stata appresa con «vivo sgomento» dal presidente della Polisportiva, Gerri Rubini, che rivolgendo un «abbraccio alla famiglia» dei due calciatori si unisce «al loro dispiacere famigliare e sportivo, condividendo con loro e con la parte sana della città, che è stragrande maggioranza, le preoccupazioni per questo brutto gesto».
«Speriamo – ha continuato Rubini – che sia solo frutto dell’ennesima bravata di qualche ragazzino/a. Se così non fosse ci tocca registrare che esiste un problema di degrado sociale che purtroppo sfocia in questi gesti vandalici e che mortificano la Città, i suoi beni materiali ed immateriali, cosi come la memoria di grandi personaggi che hanno reso celebre Castrovillari. Come Polisportiva e con tutte le società che ne fanno parte, ci uniamo e condividiamo le dichiarazioni del Sindaco Lo Polito».