Si terrà questo pomeriggio, alle 17,30, presso la Sala consiliare del Comune di Castrovillari, un incontro pubblico nel corso del quale verranno presentate alcune ricerche archeologiche, scoperte nel Parco Nazionale del Pollino. Si tratta -è scritto in una nota- “di un patrimonio archeologico di eccezionale valore, ancora in gran parte sconosciuto, che sta emergendo lungo il versante orientale del Parco Nazionale del Pollino, nei territori di Lungro, Acquaformosa, Firmo e Saracena. Si tratta di evidenze che fanno ipotizzare la presenza di antichi insediamenti monastici italo-greci, risalenti a un periodo precedente all’arrivo delle popolazioni greco-albanesi, aprendo nuovi scenari di studio sulla storia religiosa e insediativa dell’area”. L’iniziativa è promossa dalle associazioni Solidarietà e Partecipazione, Club Alpino Italiano – Sezione di Castrovillari e Gruppo Archeologico del Pollino, con il patrocinio dell’Eparchia di Lungro, del Parco Nazionale del Pollino e dell’Università della Calabria. “Le ricerche -si legge ancora-condotte da Vincenzo Maria Mattanò e Pierre Frega, sono il frutto di oltre quindici anni di ricognizioni archeologiche di superficie e hanno portato alla documentazione di un sistema insediativo di dimensioni sorprendenti: circa trecento grotte e spelonche e oltre mille ruderi, tra celle monastiche, cappelle, chiese, cenobi, monasteri, fortilizi, postazioni ascetiche e tombe. Un insieme articolato di testimonianze tardo-antiche e medievali, strettamente integrato con il paesaggio naturale, la vegetazione e una fitta rete di sentieri storici, oggi potenzialmente valorizzabili anche in chiave di turismo sostenibile e fruizione consapevole del territorio. Accanto al rilievo storico e scientifico, il progetto evidenzia importanti ricadute ambientali, culturali e turistiche. Il Parco Nazionale del Pollino, riconoscendone l’elevato valore, ha già manifestato il proprio interesse istituzionale verso un patrimonio che unisce tutela del territorio, ricerca scientifica e sviluppo sostenibile”. L’incontro si concluderà con un dibattito pubblico, offrendo alla comunità e agli studiosi l’occasione di confrontarsi su una scoperta che potrebbe rappresentare una svolta nella conoscenza storica e nella valorizzazione culturale dell’area del Pollino
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Le scoperte archeologiche nel Parco del Pollino
Un patrimonio archeologico di eccezionale valore, ancora in gran parte sconosciuto, che sta emergendo lungo il versante orientale nei territori di Lungro, Acquaformosa, Firmo e Saracena.