Marchianò riceve da civita cittadinanza benemerita. Professionista sempre vicino alla gente

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CIVITA - “L’amministrazione comunale di Civita esprime i più sentiti ringraziamenti al dottor Franco Marchianò, Cittadino Benemerito, per la notevole professionalità, umanità. Grande disponibilità e sensibilità con le quali nel corso del suo quarantennio di attività come medico di famiglia ha seguito e curato la salute di tutti i suoi concittadini, applicando nel suo operato i consigli di Papa Francesco: <Non dimentichiamo mai che il vero potere è il servizio. Bisogna custodire la gente, aver cura di ogni persona, con amore, specialmente dei bambini, dei vecchi, di coloto che soo più fragili e che spesso sono nella periferia del nostro cuore>. La pensione non è un traguardo, ma un punto di partenza dove raccogliere tutti i sogni di una vita, convinti che il camice bianco è per te come una seconda pelle e che continuerai a esserci vicino. Ritieniti orgoglioso del modo in cui hai svolto la tua missione. Le parole non riusciranno mai ad esprimere la notevole riconoscenza e gratitudine che tutti noi nutriamo nei tuoi confronti. Semplicemente Grazie. Auguri a te, ai tuoi splendidi figli, Antoluca e Lidia, e alla gentilissima consorte Rosamaria. Rrofsh nje vjet …. Zoti jatrua (Vivi 100 anni ….. signor dottore)”. Questo è il testo della pergamena con cui l’amministrazione comunale di Civita, guidata dal sindaco Alessandro Tocci, nel corso della seduta di consiglio comunale tenutasi sabato scorso, ha conferito la cittadinanza benemerita al dottor Franco Marchianò, medico di famiglia della comunità di Civita per quarant’anni. Una seduta consiliare che ha visto la partecipazione di gran parte della comunità civitese che con, la sua presenza, ha voluto omaggiare e ringraziare “don Franco, un medico, un uomo, un amico, che in quarant’anni di attività non ha mai fatto mancare, a nessuno, la sua vicinanza e, soprattutto, la sua umanità. Sempre pronto all’ascolto e sempre disponibile verso tutti. Ultimo missionario di una professione che non esiste più”. L’intera comunità civitese, sabato scorso, ha voluto esprime al dottore Marchianò “i sentimenti di stima e di ringraziamento verso una persona che ha fatto davvero tanto verso il paese e dimostrando sempre un grande senso d’appartenenza alla comunità”. Per il sindaco Tocci il conferimento della cittadinanza benemerita al dottor Marchianò ha inteso testimoniare, “ ufficialmente e pubblicamente l’onore di tutta la comunità di Civita di avere tra i suoi cittadini una persona esemplare per doti umane e morali, e mettere in risalto la laboriosità, la fattività, la capacità di valorizzare <il bello e i buono> che ha contraddistinto la sua vita. Il dottore Marchianò è sempre stato e continuerà a esserlo ancora un punto di riferimento per tutti noi”. “Ho lavorato con passione e con senso di dovere, cosa di cui vado molto fiero, verso chi soffre e verso chi ne aveva bisogno. Ho vissuto una bellissima avventura, grazie di cuore a tutti”, ha affermato, visibilmente emozionato e con gli occhi lucidi, il dottor Franco Marchianò, nel suo intervento, dopo i ringraziamenti di rito. “Dare e darsi al prossimo è sempre bello, riempie il cuore di gioia”, ha sottolineato il neo cittadino benemerito di Civita. “Un merito importante va riconosciuto – ha evidenziato Franco Marchianò – a mia moglie, Rosamaria, che mi è sempre stata vicino supportandomi e sopportandomi. Chiedo scusa ai miei due figli, Antoluca e Lidia, per avergli sottratto del tempo che ho dedicato ai miei pazienti”. Un grazie particolare, il dottor Marchianò, prima di ringraziare i tanti “compagni d’avventura” che lo hanno accompagnato nei quarant’anni di attività, lo ha voluto dare ai suoi genitori “che mi hanno permesso – ha sostenuto mentre una lacrima gli scendeva sul viso - di essere quello che sono”. Nel corso del dibattito aperto hanno dato il loro contributo, oltre al vicesindaco Antonio Vavolizza al presidente del consiglio Anita Rugiano, e al capogruppo Andrea Ponzo, anche il dottor Franco Tirone, don Antonio Trupo, Papas Remo, Rosanna la Cattiva intervenuta a nome della Pro Loco e Giovannina Barone intervenuta a nome della comunità civitese.

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