Tributo irriguo. Una lunga giurisprudenza si propone a difesa degli agricoltori

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CASTROVILLARI - Il tributo irriguo associativo consortile denominato 1H78 imposto dal Consorzio di Bonifica Sibari Valle Crati agli agricoltori e proprietari terrieri «non è dovuto». L'ultima sentenza a favore degli agricoltori della piana di Camarata arriva dalla Commissione Tributaria Provinciale di Cosenza dopo un ricorso presentato da un agricoltore della zona difeso dall'avvocato castrovillarese, Pierangelo De Padova. Ma prima di lui una lunga stagione di sentenze a favore degli operatori agricoli della zona è stata registrata dall'avvocato Cosentino e dal suo studio che già dal 2012 hanno fatto valere davanti ai giudici, anche in sede regionale, il diritto di tutela degli imprenditori della zona. La sentenza n°749/2012, poi confermata in appello presso la commissione tributaria regionale di Catanzaro R.G. 497/2013, è la prima di una lunga serie, alla quale sono seguite le sentenze n°6556/2014, la 3825/2016, la 3826/2016, e le 342 e 343/2016 tutte con lo stesso tenore a difesa dell'agricoltura della zona contro le tasse non dovute. L'ultima in ordine cronologico è quella n°2226/18 del 18.04.2018 con la quale l'organismo giurisdizionale, ha affermato infatti il principio che «in assenza di opere di manutenzione dei canali irrigui, all'Ente consortile, non è dovuto alcun canone consortile». «L'importante decisione» infatti «disconosce» un «tributo ingiusto che da anni viene imposto ai proprietari terrieri». Il contribuente che ha pagato a seguito dell'avviso,purtroppo non ha diritto ad alcun rimborso. Ma chi invece ha pagato dopo la notifica delle cartelle di pagamento e delle iscrizione a ruolo o a seguito delle esecuzioni fatte da Area Riscossioni che agisce per il recupero delle somme richieste su mandato del Consorzio, ha diritto al rimborso ai sensi del Decreto Legisl. n.546/1992,sempre però che egli abbia proposto ricorso e che sia stato accolto dalla competente Commissione Tributaria. In questo caso, ha diritto ad essere rimborsato delle somme versate per il pagamento del tributo col passaggio in giudicato della sentenza entro 90 giorni dalla notifica della sentenza. Chi non ha pagato può fare ricorso ed ottenere il risultato dell’annullamento degli avvisi di pagamento continuando a non pagare fino all'esito della decisione della competente Commissione Provinciale Tributaria.

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