Aprustum ritorna in scena con Questi Fantasmi

questi fantasmi covid19CASTROVILLARI – Riparte Aprustum e riparte alla grande con uno dei capolavori della drammaturgia eduardiana: Questi fantasmi! che sarà in scena nella magnifica cornice dei chiostri del protoconvento il 30 e il 31 luglio prossimi. Lo spettacolo, frutto della collaborazione con il Comune di Castrovillari e con l’associazione di promozione sociale “Menodiunterzo”, sarà allestito nel pieno rispetto delle norme di sicurezza secondo le prescrizioni anti Covid, attualmente in vigore. “Questi fantasmi!” è stato scelto per festeggiare i primi 25 anni di attività dell’associazione culturale Aprustum, “una decisione presa attraverso la piattaforma Facebook, - spiega Francesco Gallo, qui nel duplice ruolo di regista e protagonista, - che ha permesso a tutti i nostri amici e agli appassionati di Eduardo di scegliere la nuova produzione fra due dei più noti capolavori del noto drammaturgo partenopeo. Riprendiamo così la strada su cui abbiamo mosso i nostri primi passi e che ci dà l’opportunità di raccontare con maggior precisione una storia che ci vede impegnati nella promozione teatrale da un quarto di secolo”. Questi Fantasmi rappresenta una tappa decisiva della drammaturgia di Eduardo De Filippo. Scritta nel 1945 è andata in scena per la prima volta nel gennaio 1946, al teatro Eliseo di Roma è stata una delle sue prime commedie a essere rappresentata all’estero (nel 1955 a Parigi, al Théâtre de la Ville – Sarah Bernhardt). Ha raccolto unanimi consensi in tutte le sue diverse edizioni: un successo assoluto ascrivibile allo straordinario meccanismo di un testo che, nel perfetto equilibrio tra comico e tragico, sviluppa un tema cardine del teatro del grande commediografo, la crisi della famiglia lacerata tra speranza e precaria quotidianità. All’ultimo piano di un palazzo seicentesco, in un appartamento con 18 camere e 68 balconi, si svolge la storia di Pasquale Lojacono e della moglie Maria: l’uomo ha accettato di vivere gratuitamente nell’abitazione appena restaurata per sfatare la leggenda che la vorrebbe popolata da fantasmi. Per tenere fede al suo impegno, così come spiegatogli dal portiere Raffaele, Lojacono dovrà farsi vedere ogni giorno per due volte in tutti i balconi dell’abitazione mostrando allegria ai condomini. Una storia a tratti farsesca, che racconta la necessità di essere ciechi, di credere senza riserve a una realtà inverosimile, - in questo caso a presunti fantasmi e spiriti, per tutelare sé stessi e un ideale di famiglia compromesso al suo interno. Eduardo si ispirò probabilmente per la sua realizzazione a un episodio di cui fu protagonista il padre, il grande Eduardo Scarpetta. Racconta infatti quest’ultimo che la sua famiglia, in ristrettezze economiche, fu costretta a lasciare la propria abitazione da un giorno all’altro. Il padre riuscì a trovare in poco tempo una nuova sistemazione, all’apparenza eccezionale, in rapporto all’affitto ridottissimo da pagare. Dopo alcuni giorni si chiarì il mistero: la casa era frequentata da un’impertinente “monaciello”.

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