Dopo di noi, Campisi chiede l'attuazione della legge regionale

campisi giuseppeCATANZARO - La Regione Calabria si adoperi per attuare la legge relativa al “Dopo di Noi”. A chiederlo è Pino Campisi, presidente regionale de “La Nuova Frontiera dei Liberi e Forti”, il quale sollecita un intervento da parte dell’Ente. Dice Campisi: <<Tra i tanti problemi che rendono la Calabria un luogo da cui i giovani si allontanano, dove ormai cresce l’inverno demografico, dove lo spopolamento è quasi irreversibile, si aggiunge anche la drammatica dimenticanza del Dopo di noi>>. <<La Calabria è, infatti –aggiunge- tra quelle regioni dove non si riesce a dare compiuta attuazione a quanto previsto dalla Legge n. 112 del 2016 – Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno famigliare, meglio conosciuta come “Dopo di noi“. La Regione Calabria, nei suoi servizi del Dipartimento Lavoro, si era attenuta nei termini per l’erogazione, a ben 30 Comuni, dei finanziamenti assegnati dallo Stato, consistenti in oltre 3 milioni di euro. A distanza di un anno e mezzo, però, quei Comuni non riescono ancora a rendicontare la somma liquidata nel dicembre 2017. Eppure l’approvazione di questa legge ha rappresentato una grande conquista di civiltà e futuro per le persone con disabilità grave e per le loro famiglie>>. Secondo Campisi, <<nei Comuni saranno pure tante le difficoltà ma, su questo punto prioritario di politica amministrativa e di servizio sociale, dobbiamo chiederci come mai l’attuazione fa fatica a essere realizzata per dare risposte a tutti quei genitori che oggi avvertono il dovere di preparare dignitosamente il futuro dei loro figli>>. <<Il legislatore –afferma il presidente de “La Nuova Frontiera dei Liberi e Forti”- ha messo al centro la persona disabile da supportare con solidarietà e sensibilità sociale, per dare risposte alle fragilità delle famiglie, che sono le uniche a dover fronteggiare le difficoltà quotidiane e il peso della solitudine. Senza dimenticare, poi, che si tratta di una legge che richiama quanto è scritto nella Costituzione italiana per il raggiungimento della pari dignità sociale. Per tale ragione esiste il Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave, da ripartire tra le Regioni e istituito presso il Ministero del Lavoro, che ha previsto 38,3 milioni di euro nel 2017, 56,1 nel 2018 e 56,1 nel 2019. Un Fondo che prevede strumenti importanti, come: programmi e interventi di residenzialità con il co-housing, abitazioni o gruppi-appartamento e progetti per lo sviluppo dell’autonomia dei disabili privi di assistenza, oltre ad agevolazioni fiscali ed esenzioni e sgravi su trasferimenti dei beni dopo la morte dei familiari.>>. Affinché, però –conclude Campisi- <<tutto questo valore istituzionale non vada disperso, crediamo sia necessario un intervento da parte della Regione, non solo per monitorare l’applicazione della normativa e tutte le attività previste, ma anche per sviluppare e proporre iniziative progettuali finalizzate ad ulteriori supporti>>.

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